La scelta del medico da parte del paziente

Scegliere un medico per trattare piccoli e grandi malanni non è semplice, eppure il risultato della scelta può essere di grande importanza per il paziente. Infatti, la scelta del medico influenza in grandissima misura le cure che il malato riceverà: analisi, medicine, trattamenti e quant'altro sono largamente dipendenti dal dottore, sia che si tratti di uno medico specialista sia di uno che pratica la medicina generale.

Ecco un esempio concreto: un runner dilettante è spesso esposto al rischio di contrarre una tendinite o un infortunio connesso alla sua attività sportiva: questo fastidioso malanno gli impedisce non solo di continuare a correre e ad allenarsi regolarmente, ma anche le semplici attività motorie quotidiane come camminare, scendere le scale, guidare la macchina e così via.

Chi deve consultare per guarire da questo infortunio, di per sé non gravissimo ma che necessità cure appropriate? Perché se si rivolgerà a un podologo, questi gli prescriverà a priori dei plantari ortopedici. Se si rivolgerà a un fisioterapista, questi privilegerà le onde d'urto e gli ultrasound. Se, come molti, andrà dal suo medico di fiducia, questi lo manderà da un ortopedico che non spesso conosce via di mezzo tra prescrivergli uno stupido calzino reggicaviglia con gli inutili anti-infiammatori e una difficile operazione con tutte le conseguenze del caso. Se invece andrà da un massaggiatore, questi gli assicurerà di poter cancellare qualsiasi dolore con i suoi massaggi in zone con c'entrano niente con la caviglia.

E ci siamo limitati a parlare di professionisti seri, non di ciarlatani e guaritori da strapazzo: eppure, quasi nessuno di loro prescriverà esami approfonditi per accertare la natura dell'infortunio e la sua gravità; inoltre, nessuno di loro conosce bene tutte le tecniche e le cure per alleviare il dolore e guarirlo del tutto: la maggior parte di loro conosce la cura nella quale si è specializzato, perciò chi sceglie il medico in pratica sceglie anche la cura per un malanno di cui non si è sicuri né della natura né dell'entità.

 
 
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